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EFFETTI DI ESPLOSIONI NUCLEARI E SCENARI DI GUERRA NUCLEARE

 

 

 

ESPLOSIONE E POSSIBILE DIFESA
Tento di ricapitolare con alcune figure, indicando come occorrerebbe comportarsi e quali sono gli schermi migliori per proteggersi. Inizio con una figura che riporta in grafico la portata dei vari effetti discussi.

 


Figura 16


La figura 16 mostra i tre effetti principali a varie distanze per varie potenze di ordigno ed in dica anche, a colri diversi, le diverse zone di pericolo per tipo di effetto. La figura 76 mostra invece il tempo di efficacia di un dato effetto, a partire dal momento dell'esplosione.


Figura 17


La figura 18 mostra alcuni modi semplici per difendersi da una esplosione nucleare. La 19 mostra come farsi schermo dalle radiazioni e la 20 quali schermi sono più efficaci contro le radiazioni.


Figura 18


Figura 19


Figura 20

DINAMICA DI UNA ESPLOSIONE NUCLEARE
Tenterò ora di seguire, aiutandomi con dei disegni, l'evoluzione di una esplosione nucleare. La simulazione, non mia ma di K. N. Lewis uno scienziato USA, riguarda un ordigno da 1 Mton che esploda a 2000 metri di quota sul cuore di New York. Seguiamo la cosa con i disegni di figura 21.


Figura 21

In (a), subito dopo l'esplosione, si forma una sfera di fuoco estremamente calda e luminosa che porta con sé una intensa radiazione termica (la parte in color rosso) capace di produrre ustioni e di provocare incendi a notevole distanza. A questa sfera si accompagna l'onda d'urto che si propaga dalla sfera di fuoco a velocità supersonica: 1,8 secondi dopo l'esplosione il fronte d'onda rappresentato dalla circonferenza nera si trova più o meno ad 800 metri dalla sfera di fuoco. A quanto detto si accompagna ancora radiazione gamma e neutronica (linee bianche ondulate) che, viaggiando nell'aria, raggiunge agevolmente il centro della città. In (b) si vede che l'onda d'urto primaria colpisce il suolo e viene riflessa formando un'altra onda d'urto. A una certa distanza dal punto zero a terra, distanza che varia a seconda della potenza della bomba e dell'altezza dell'esplosione, il fronte dell'onda primaria e quello dell'onda secondaria si fondono formando un'unica onda (detta di Mach) rinforzata; nel caso della testata da 1 Mton che esploda alla quota di 2000 metri , l'effetto Mach inizia circa a 4, 6 secondi dopo l'esplosione ad una distanza di 2 Km dal punto zero a terra; a quel punto la sovrapressione arriva a 1,12 Kg/cm2. In (c) è riportata la situazione ad 11 secondi dall' esplosione. In questo momento l'onda di Mach si è allontanata dal punto zero di 5,1 Km, la sovrapressione in corrispondenza di tale onda è di 0,42 Kg/cm2 e la velocità del vento dietro l'onda stessa è di 288 Km/h; una grande quantità di radiazione termica e nucleare continua ad arrivare al suolo. In (d) si ha la situazione 37 secondi dopo l'esplosione. A questo punto l'onda di Mach è quasi a 15,2 Km dal punto zero a terra; in corrispondenza del fronte d'onda, la sovrapressione è di 0,07 Kg/cm2 e la velocità del vento che segue è di 64 Km/h (i vetri si cominciano a rompere a a partire da una sovrapresione di 0,035 Kg/cm2 ). La radiazione termica è diventata piccola ma i raggi gamma continuano ad arrivare al suolo in quantità letali. La sfera di fuoco ha perso la sua luminosità ma resta sempre molto calda; ciò gli farebbe prendere rapidamente quota con la conseguenza di attirare dietro di sé, verso il proprio interno e verso l'alto l'aria producendo fortissime correnti, dette venti secondari, che producono il sollevamento di detriti e macerie prodotte dall'esplosione: si inizia a formare la caratteristica nube a fungo. In (e) siamo a 110 secondi dopo l'esplosione. Il residuo caldo della sfera di fuoco, pur seguendo la sua ascesa, incomincia ad espandersi e raffreddarsi. I residui vaporizzati provenienti dalla fissione ed altri residui della bomba si condensano formando una nuvola radioattiva. In questo momento la nube è arrivata ad oltre 11 Km di quota. Dopo 10 minuti tale altezza potrebbe superare i 22 Km. Alla fine le particelle della nube risultano disperse dal vento e, a meno di piogge, non vi sarebbe alcun fall out locale.

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