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EFFETTI DI ESPLOSIONI NUCLEARI E SCENARI DI GUERRA NUCLEARE |
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ESPLOSIONE E POSSIBILE DIFESA
DINAMICA DI UNA ESPLOSIONE NUCLEARE
In (a), subito dopo l'esplosione, si forma una sfera di fuoco estremamente calda e luminosa che porta con sé una intensa radiazione termica (la parte in color rosso) capace di produrre ustioni e di provocare incendi a notevole distanza. A questa sfera si accompagna l'onda d'urto che si propaga dalla sfera di fuoco a velocità supersonica: 1,8 secondi dopo l'esplosione il fronte d'onda rappresentato dalla circonferenza nera si trova più o meno ad 800 metri dalla sfera di fuoco. A quanto detto si accompagna ancora radiazione gamma e neutronica (linee bianche ondulate) che, viaggiando nell'aria, raggiunge agevolmente il centro della città. In (b) si vede che l'onda d'urto primaria colpisce il suolo e viene riflessa formando un'altra onda d'urto. A una certa distanza dal punto zero a terra, distanza che varia a seconda della potenza della bomba e dell'altezza dell'esplosione, il fronte dell'onda primaria e quello dell'onda secondaria si fondono formando un'unica onda (detta di Mach) rinforzata; nel caso della testata da 1 Mton che esploda alla quota di 2000 metri , l'effetto Mach inizia circa a 4, 6 secondi dopo l'esplosione ad una distanza di 2 Km dal punto zero a terra; a quel punto la sovrapressione arriva a 1,12 Kg/cm2. In (c) è riportata la situazione ad 11 secondi dall' esplosione. In questo momento l'onda di Mach si è allontanata dal punto zero di 5,1 Km, la sovrapressione in corrispondenza di tale onda è di 0,42 Kg/cm2 e la velocità del vento dietro l'onda stessa è di 288 Km/h; una grande quantità di radiazione termica e nucleare continua ad arrivare al suolo. In (d) si ha la situazione 37 secondi dopo l'esplosione. A questo punto l'onda di Mach è quasi a 15,2 Km dal punto zero a terra; in corrispondenza del fronte d'onda, la sovrapressione è di 0,07 Kg/cm2 e la velocità del vento che segue è di 64 Km/h (i vetri si cominciano a rompere a a partire da una sovrapresione di 0,035 Kg/cm2 ). La radiazione termica è diventata piccola ma i raggi gamma continuano ad arrivare al suolo in quantità letali. La sfera di fuoco ha perso la sua luminosità ma resta sempre molto calda; ciò gli farebbe prendere rapidamente quota con la conseguenza di attirare dietro di sé, verso il proprio interno e verso l'alto l'aria producendo fortissime correnti, dette venti secondari, che producono il sollevamento di detriti e macerie prodotte dall'esplosione: si inizia a formare la caratteristica nube a fungo. In (e) siamo a 110 secondi dopo l'esplosione. Il residuo caldo della sfera di fuoco, pur seguendo la sua ascesa, incomincia ad espandersi e raffreddarsi. I residui vaporizzati provenienti dalla fissione ed altri residui della bomba si condensano formando una nuvola radioattiva. In questo momento la nube è arrivata ad oltre 11 Km di quota. Dopo 10 minuti tale altezza potrebbe superare i 22 Km. Alla fine le particelle della nube risultano disperse dal vento e, a meno di piogge, non vi sarebbe alcun fall out locale. |
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