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La risata satanica echeggiò stridula mentre Eva, lentamente, si rese conto del suo tremendo peccato. Ma non potendo tornare più indietro tentò a sua volta Adamo. Il male si era propagato infestando la creatura di Dio come un contagio che avanza senza rimedi. Anche Adamo cadde percorrendo le stesse tappe, le tre tappe che portano allinferno: orgoglio, invidia, odio. Oggi come ieri nulla è mutato sotto il cielo. Satana ed i suoi angeli di tenebre continuano nella loro eterna corsa per strappare anime a Dio e condurle alla perdizione. Gesù, riguardo a questo essere infernale, diceva: Egli è stato omicida fin da principio e non ha perseverato nella verità, perché non vi è verità in lui. Quando dice il falso, parla del suo, perché è menzognero e padre della menzogna. (Gv 8,44) Queste verità espresse per bocca del Figlio di Dio sono espressive per comprendere meglio chi sia effettivamente satana. In lui non vi è verità perché egli è il padre della menzogna. La menzogna, lo dice Gesù, è sempre figlia sua, perché egli ne è il padre. Non esistono menzogne grandi o piccole con le quali, soprattutto nei confronti di queste ultime, possiamo fare compromessi perché portati a credere che siano irrilevanti. Chi utilizza la menzogna lo fa perché, in quel momento, è vittima di colui che è stato omicida fin da principio. In ogni menzogna naviga lodio che conduce allinvidia che lo ha provocato e che porta allorgoglio da cui linvidia è scaturita. Schiacciando il proprio orgoglio si uccide la menzogna perché senza la vena putrida dellorgoglio non si potrà mai giungere allodio. Questa prima verità, rivelataci da Gesù, è da confrontare e meditare con la verità rivelataci da satana stesso. Qualcuno potrebbe obiettare che se satana è mentitore da lui non possono pervenire delle verità. Questo è vero nei nostri confronti, semplici creature, ma non nei confronti del Figlio di Dio creatore delluniverso. Di fronte alla santità di Gesù anche satana è costretto ad affermare la verità senza poter mentire. Non può offuscare con le sue tenebre la Luce, con le sue menzogne la Verità. Così, di fronte a Gesù durante le tentazioni nel deserto, egli disse: Ti darò tutta questa potenza e la gloria di questi regni, perché è stata messa nelle mie mani e io la do a chi voglio. Se ti prostri dinanzi a me, tutto sarà tuo. (Lc 3,6) Ritorna prepotentemente leterno desiderio di farsi adorare al posto di Dio, desiderio che era stata la causa della sua dannazione. Quello che egli vuole è di farsi adorare, di farsi come Dio e quindi scalzarlo dal posto centrale che Dio occupa nella vita del creato. Satana sapeva che Gesù era venuto per rimediare allerrore di Eva e tentò di strappare questa carta dalle mani di Dio. Ma non ci riuscì. Gesù non si prostrò, il Figlio di quel Dio che lo aveva condannato ad essere dannato non si era piegato. Aveva combattuto lorgoglio con lumiltà, linvidia con la carità e lodio con lamore. Era risalito da quel dirupo in cui il peccato originario aveva gettato luomo. Il furore di satana scosse nuovamente la terra che era stata messa nelle sue mani. Questo significa che il mondo, cioè la materia, divenendo corrotta era divenuta, per decisione di Dio, preda dei suoi artigli. A Dio il cielo, a lui la terra. Ora è il giudizio di questo mondo; ora il principe di questo mondo sarà gettato fuori. Io, quando sarò elevato da terra, attirerò tutti a me.(Gv 12,31) La grande potenza del maligno nasce da questa seconda verità: egli è il principe di questo mondo. Lo tiene sotto il suo giogo e luomo, se non guarda a Dio costantemente, si ritrova incatenato a satana senz'altra via di fuga. Spesso inconsapevolmente. Perché il grande mentitore, il grande ingannatore, è maestro nella malefica arte di confondere. La verità, per contrapposizione, non è mai generatrice di confusione. Satana incatena le anime a lui con la falsità e chi accetta senza discernimento ogni sua malia ne diviene succube facendo credere di essere nella verità a chi invece vive nella menzogna. Il mondo è costantemente posseduto dalle sue false promesse e dai suoi inganni fatali. Gesù è venuto per illuminarci nelle tenebre in cui eravamo caduti, la sua Parola ha tolto vita alla menzogna ed ha portato luce nelloscurità delle anime. Gesù si è fatto strumento della verità sino allestremo sacrificio della vita. Elevandosi da terra, con la croce, ha attirato tutti a lui. Nel giorno del Giudizio Universale alla croce di Cristo saranno legati gli angeli infernali con le catene della Giustizia Eterna e saranno slegati i portatori di Verità dalle catene del peccato originario. Ma sino ad allora il mondo, sotto il dominio del padre della menzogna, non riuscirà a vedere la Luce perché ingannato. Questo inganno si potrà svelare soltanto chiedendo laiuto dello Spirito Santo che è Spirito di Verità. Ma il Consolatore, lo Spirito santo che il Padre manderà nel mio nome, egli vinsegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto. Vi lascio la pace, vi do la mia pace. Non come la dà il mondo, io la do a voi. Non sia turbato il vostro cuore e non abbia timore. Avete udito che vi ho detto: vado e tornerò a voi; se mi amaste, vi rallegrereste che io vado dal Padre, perché il Padre è più grande di me. Ve l ho detto adesso, prima che avvenga, perché quando avverrà voi crediate. Non parlerò più a lungo con voi, perché viene il principe del mondo; egli non ha nessun potere su di me, ma bisogna che il mondo sappia che io amo il Padre e faccio quello che il Padre mi ha comandato. (Gv 14,26-31) Gesù ribadisce che la potenza del principe di questo mondo nulla può contro di Lui ma che ne permette lavanzata per compiacere il Padre. Stare con Gesù è lunico modo per sconfiggere il grande nemico perché Egli è quella Verità, quella Luce di cui satana ha timore perché ne è stato giudicato. Ora io vi dico la verità: è bene per voi che io me ne vada, perché se non me ne vado, non verrà a voi il Consolatore; ma quando me ne sarò andato, ve lo manderò. E quando sarà venuto, egli convincerà il mondo quanto al peccato, alla giustizia e al giudizio. Quanto al peccato, perché non credono in me; quanto alla giustizia, perché vado dal Padre e non mi vedrete più; quanto al giudizio, perché il principe di questo mondo è stato giudicato.(Gv 16,7-11). Il maligno, stretto nel suo antro, soffia sul mondo nonostante abbia il tempo contato dal giudizio di Cristo. Egli conosce bene quando questo sarà e scatena la sua ira verso il creato. Le armi a nostra disposizione sono quelle che Gesù stesso aveva consigliato ai suoi apostoli: preghiera e digiuno. Con la preghiera e con il digiuno si combatte la lingua biforcuta del maligno che tenta continuamente di insinuarsi nelle debolezze umane di cui, come già detto, conosce ogni aspetto recondito. Quello che toglie ancora più potenza a satana è la fede in Dio. Se un uomo crede in Dio, con fede pura e sincera, non potrà divenire vittima del maligno perché esso sarà sempre sorretto dallo Spirito di Dio che è Spirito di Verità. |
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