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E' Roma la capitale dei culti
alternativi.
La mappa delle "altre" religioni Dalla
New Age al Satanismo:
In testa Roma e la Lombardia, ultime Campobasso, Potenza e Matera.
E' la geografia delle religioni alternative in Italia, secondo il rapporto
del ministero dell'Interno. Tra le città italiane è proprio
la sede del Papato quella che ospita il maggior numero di culti parareligiosi
e magici: 36 in tutto, mentre il record regionale spetta alla Lombardia:
81 gruppi, tra 71 religiosi e 17 magici. I capoluoghi con minor presenza
di "guru improvvisati" e dottrine esotiche risultano Campobasso
(2), Potenza (1) e Matera (1). Tra le regioni, l'Abruzzo (9 gruppi), il
Molise (2) e la Basilicata (2).
Il rapporto traccia una distinzione tra i nuovi movimenti religiosi e
quelli magici: tra i primi vengono identificati alcuni "profetici"
o cosiddetti di "risveglio" nell'ambito della confessione di
appartenenza. Altri finiscono con non avere nulla a che fare con il cristianesimo
come quelli messianici, i sincretisti, le "false chiese". Quelli
magici rientrano nella vasta gamma dei movimenti esoterici ed occultistici,
dove mancano precise categorie di riferimento. Per questo si va dai gruppi
iniziatici agli ordini Rosacrociani, gruppi gnostici e di spiritismo oltre
ai culti ufologici, satanisti e luciferini. Tra i movimenti religiosi,
quelli di matrice cristiana sono il 40 per cento. I cosiddetti gruppi
di sviluppo potenziale (come Scientology) il 20 per cento. Il resto sono
di tendenze orientaleggianti, di importazione (24 per cento) o nati in
Italia (16 per cento). Tra i nuovi movimenti magici la parte del leone
(45 per cento) la fa il fenomeno New Age, frazionato in 38 gruppi, con
oltre 4.600 aderenti (ma i dati sono incerti e in continua evoluzione).
Gli esoterici e occultisti costituiscono il 30 per cento, con 18 diversi
gruppi. Marginali le organizzazioni di ufologi e spiritisti, mentre il
nove per cento (circa 200 adepti) fa parte di sette sataniche.
Sul satanismo lo studio del dipartimento della pubblica sicurezza fa delle
distinzioni: c'è quello razionalista, il luciferino e quello acido.
In quest'ultimo il richiamo è un "mero pretesto per dare sfogo
ad intime perversioni, attraverso esperienze drogastiche, orgiastiche
o atti di violenza". E' questo, sottolinea il rapporto, "il
fenomeno più incontrollabile e pericoloso". Oltre a "Bambini
di Satana", "Iod astrum aurum", "Luce degli inferi",
"Chiesa nera luciferina" e "Setta del Laterano", il
Viminale cita il gruppo denominato "Orgasmo nero", i cui responsabili
"farebbero uso, durante i riti, di sangue umano e sostanze stupefacenti"
e sottoporrebbero gli adepti a minacce psicologiche e fisiche di varia
natura per condizionarne il comportamento.
Un glossario sul mondo delle sette
e delle religioni non tradizionali:
Abusi rituali:
Uno degli elementi centrali dei riti satanici. Si tratta di abusi
psicologici, fisici o sessuali commessi da due o più persone della
setta (in genere il Gran sacerdote e il suo assistente), il cui scopo dichiarato
è di creare intorno al Sabba un alone di malignità in grado
di rendere più facile l'evocazione del demonio. Nella realtà
però quasi tutte le sette sataniche ricorrono a una simulazione di
questi abusi, senza spingersi fino in fondo.
Agnostico:
Una persona che ha dei dubbi sull'esistenza di una divinità
e crede che, in ogni caso, gli esseri umani non sono assolutamente in
grado di percepirne l'esistenza.
Apocalittico:
Un culto che considera il mondo e la società come inguaribilmente
"malati", e il cui scopo è sostanzialmente quello di
preparare gli adepti ad una imminente fine del mondo.
Culto:
Almeno quattro gli usi comuni di questa parola, oltre a quello,
più comune, di insieme delle liturgie e delle credenze di una Chiesa.
1) uso sociologico: un piccolo gruppo religioso che vive in uno stato
di tensione con una religione predominante; 2) uso generale: un piccolo
e recente gruppo religioso che non si pone come variante di una delle
religioni tradizionale, spesso guidato da un unico leader carismatico;
3) uso evangelico: un gruppo religioso che non accetta Cristo come Dio
e salvatore e rifiuta il concetto di Trinità; 4) uso popolare:
un piccolo e "malvagio" gruppo religioso o pseudoreligioso,
guidato da un leader carismatico che usate tecniche di controllo della
mente e di lavaggio del cervello.
Culti di controllo della mente: i gruppi religiosi che usano severe tecniche
di dominazione e manipolazione per tenere i seguaci sotto rigido controllo.
Questi culti sono spesso molto piccoli, lasciano poco spazio alla libertà
individuale dei loro membri e hanno un leader nel quale si concentra tutto
il potere.
Esoterismo:
E' la dottrina o l'insieme di dottrine segrete riservate solo agli
iniziati, cioè a una cerchia ristretta di discepoli, in contrapposizione
alla parte di dottrina invece accessibile a tutti. Esempi di esoterismo
sono la Kabala ebraica e il Sufismo islamico.
Magia:
In senso stretto è la ricerca di poteri soprannaturali da
parte di movimenti strutturati e gerarchizzati. Ai poteri magici si accede
per iniziazione, in genere attraverso l'apprendistato e la trasmissione
"ereditaria" da un maestro. Si distingue in bianca (benevola)
e nera (malvagia).
Millenarismo:
Era la dottrina che profetizzava la fine del mondo per l'anno Mille
dell'era cristiana. Passata la fatidica data senza che nulla accadesse,
è diventata sinonimo del regno millenario che Cristo istaurerà
per i suoi seguaci. Per molti dei movimenti spirituali attuali, come la
New Age, il millenarismo annuncia l'imminente era dell'Acquario.
Neo paganesimo:
Comunemente con questo termine si intende una forma di satanismo.
In realtà non è così: si tratta di una religione
che si rifà ad un'antica religione pagana, della quale si cerca
di ricostruire liturgia e riti.
Satanismo:
Una religione basata sull'adorazione di Satana, che può
essere inteso sia come unico Dio che come avversario del Dio cristiano.
Le principali chiese di Satana sono tutte americane: Temple of Set, Church
og Satanic Liberation, Churc of Satan. Contrariamente a quanto comunemente
si crede non tutti i satanisti sono anti cristiani.
Setta:
Un piccolo gruppo religioso che si è recentemente separato
dal corpo centrale di una delle religioni tradizionali. E' interessante
osservare che la chiesa cristiana originale al momento della sua nascita,
e per molti decenni, è stata di fatto considerata una setta del
Giudaismo.
Spiritismo:
E' la "fede" di coloro che credono di poter stabilire
grazie a poteri psichici, non soprannaturali ma semplicemente latenti,
un ponte o un "passaggio" tra il mondo dei vivi e quello dei
morti.
Teosofia:
In origine era la conoscenza sapienziale e filosofica della sfera
divina. Attualmente con questo termine si intende il tentativo di riportare
l'uomo moderno alle fonti dell'atica sapienza religiosa, in particolare
orientale.
Ufologia:
Come per lo spiritismo si tratta del tentativo di stabilire un
ponte tra mondi altrimenti incomunicabili. In questo caso non tra i vivi
e i morti, ma tra i terrestri e gli extraterrestri, che sceglierebbero
alcuni illuminati dotati di poteri medianici per comunicare con gli esseri
umani.
Wicca:
E' una religione neopagana politeistica che trova le sue radici
nell'Europa precristiana e pre celtica. Il credo di questo culto recita:
fa' tutto ciò che vuoi, più a lungo che puoi senza far del
male a nessuno, neppure a te stesso. Il potere personale, il controllo
e la manipolazione della volontà degli altri sono strettamente
proibiti, è vietato l'uso di droghe e le attività sessuali
sono limitate al privato delle coppie adulte e consenzienti. Tendenzialmente
non fa opera di proselitismo e molti adepti sono praticanti solitari.
La crisi della modernità e le sette religiose:
Una studiosa del fenomeno spiega perché si aderisce a un culto.
Il proliferare delle sette è un fenomeno tipico della modernità
che si è affacciato nella storia degli altri paesi già da
molto tempo. L'Italia, feudo traballante del Cattolicesimo, tra poco non
avrà più niente da invidiare alla California, patria conclamata
delle iniziazioni esoteriche. Il fatto è che, nell'ambito della
modernità, i nuovi soggetti sociali si trovano a vivere una molteplicità
di esperienze che, se giovano come stimoli all'agire, creano nel contempo
un'identità culturale fluida, imprecisa e fragile. Il crollo non
tanto dei valori, quanto di una gerarchia organica di valori, di un sistema
etico coerente, è il vero dramma della coscienza moderna. Agli
attori impreparati a portare il peso di questo dramma le conventicole
esoteriche offrono uno spazio alternativo di salvezza. Tali movimenti
propongono tre linee di forza: il ricorso ad una esperienza "interiore",
un messaggio di salvezza, l'aderenza ad una comunità. L'esperienza
interiore dovrebbe condurre all'autorealizzazione, ad un miglioramento
delle capacità mentali, all'equilibrio psico-fisico. Il messaggio
di salvezza comporta la scoperta di una verità misteriosa segreta,
di origine mistica. Infine i movimenti pretendono di essere comunità
consacrate in grado di ridefinire non solo l'identità del soggetto,
ma l'intera realtà. Le sette infatti si propongono tutte un rinnovamento,
una trasformazione a livello mondiale delle relazioni sociali, individuali
e simboliche. Tutti gli adepti pensano di essere il "sale della terra".
Infine si potrebbe ipotizzare che la causa di fondo del sorgere del nuovi
culti sarebbe proprio la protesta contro la modernità e contro
la sua più lacerante contraddizione che oppone una sfera pubblica
razionale, astratta, impersonale e una sfera privata priva di orientamenti
e che pure deve decidere del proprio destino.
Gli individui confluiscono nelle sette stimolati da:
la polemica anti-scientista e anti-tecnologica con punte di diamante nettamente
"ecologiche"; la critica radicale al cattolicesimo perché
è "arido, stantio, impelagato col potere e artefice dei roghi
dell'Inquisizione"; l'importanza data all'individuo: l'uomo è
il grande miracolo, l'uomo contiene tutta la verità; la promessa
di potere magico e di un sapere segreto.
La gente frustrata riceve dal gruppo esoterico la possibilità di
una gratificazione: tutti si sentono importanti e chiamati a una significativa
missione. Il tipo ideale dell'esoterico italiano degli anni '90 è
un frustrato della modernità che però ha molte ore libere
da dedicare allo studio della dottrina segreta, mentre un tempo avrebbe
lavorato in fabbrica o nei campi per 12 ore al giorno; è un vegetariano
che sessanta anni fa avrebbe sofferto di sottoalimentazione e che ora
disprezza la carne proprio perché la può comprare; è
una casalinga che usa i contraccettivi ma che odia la scienza e la medicina
ufficiale; è un giovane assediato dalla solitudine perché
tutti in famiglia lavorano per permettergli beni di consumo che detesta
perché non se li guadagna sudando; è un reduce dei gruppetti
del '68 che odia il prete ma non può fare a meno di porsi domande
sulla spiritualità.
Su tali situazioni di base gioca il carisma dei capi, che danno risposte
"buone per tutte le stagioni", e lusingano i creduloni sostenendo
che possono diventare simili a Dio. Va da sè che i maestri sono
il più delle volte in mala fede e pretendono una sottomissione
per brama di potere e, soprattutto, per motivi economici. Un vertiginoso
giro di miliardi è infatti legato a tutti i gruppi, alle sette
e alle organizzazioni esoteriche. Di fronte alle figure dei maestri gli
adepti si fanno sottomessi, fiduciosi, si privano di ogni senso critico
e diventano succubi, pronti ad essere manipolati in ogni senso. L'esoterismo
non dà strumenti veri di liberazione, ma in nome della libertà,
del soggettivismo ripropone la dipendenza intellettuale. L'uomo vuole
un capo carismatico che in nome della libertà gli dia invece schiavitù.
(da "Magia ed esoterismo in Italia", Mondadori)
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