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Si stima che siano presenti più di 10.000 satanisti, sul territorio
nazionale e che questo numero tenda ad aumentare, anche se stilare delle
statistiche esatte risulta particolarmente difficile perché i gruppi
vivono nella clandestinità e spesso gli adepti presentano una particolarità
tutta italiana: fanno spesso parte di più congreghe insieme, uniformandosi
ad una mentalità sincretistica e ad un relativismo religioso che
permette di far perdere facilmente le proprie tracce e di fornire allopinione
pubblica stime superiori alla realtà degli appartenenti.
Le sette hanno una rigorosa gerarchia ecclesiastica, con simpatizzanti,
fedeli, diaconi, sacerdoti e vescovi oltre naturalmente al sommo sacerdote
che è il leader del gruppo. Nella gerarchia non si fanno differenze
fra uomini e donne e vi sono capi-congreghe maschi come femmine. Le donne
però sembrano essere presenti in numero inferiore ai maschi nelle
sette sataniche!
Ultimamente si è notato che alcuni gruppi che nascono, provengono
da aggregazioni d'ispirazione neonazista, anche se in seguito costoro
si "specializzano" nel satanismo più deviato. E' questo
un culto che si rifà all'idea che Hitler, oltre che ad essere legato
alla massoneria deviata, avesse fatto nel 1934 un patto con il diavolo:
«Tu mi dai il potere, io ti do il popolo ebraico che ti è
sempre sfuggito».
Altre congreghe derivano da ambienti alti di magia cerimoniale e anche
da gruppi che professano di compiere medicina naturale iniziatica.
Infine abbiamo altri gruppi nati dai culti neo-pagani dove, dall'adorazione
degli antichi dei egizi, greci e romani si è passati all'esclusiva
adorazione degli dei negativi con conseguente risalto dato alla manifestazione
demoniaca e a quei comportamenti devianti e antireligiosi che sono esigiti
dagli adepti.
Si entra nel satanismo attraverso corsi di occultismo o di magia o di
gnosi, dove la persona è messa in condizione di interessarsi sempre
più al ramo estremo delloccultismo stesso - il satanismo,
oppure si entra per iniziazione diretta che una persona offre ad unaltra
interessata a certe pratiche illecite, oppure attraverso certa musica
estrema che diffonde esplicitamente certi messaggi o rituali satanici
e che chiama i ragazzi a ripetere gesti e invocazioni tipici della setta
di cui fanno parte i musicisti, oppure attraverso il ricatto che viene
perpetrato in ambienti alti dove le persone si avvicinano con la mira
del guadagno o del sesso trasgressivo per poi essere filmati e appunti
ricattati e costretti ad entrare nel giro, o altro ancora.
Vengono compiuti alcuni rituali che, pur con le dovute rielaborazioni
da parte di ogni congrega, presentano caratteristiche comuni che cercano
di mettere in evidenza i concetti magici e gnostici ai quali si rifanno:
essi si svolgono principalmente nelle cinque date cardine (vigilia di
ognissanti, vigilia di candelora, venerdì santo, solstizio destate,
solstizio dinverno), per porre in atto rituali di evocazione dei
demoni e di invio di anatemi; inoltre altri rituali sono possibili in
altre date dellanno (sempre però attraverso complicati calcoli
astrologici e di solito il martedì e il Venerdì) fra i quali
spiccano i patti con il diavolo, la messa con il diavolo, la messa nera,
le iniziazioni sataniche.
Si sa che i gruppi satanici prediligono cimiteri o chiesette abbandonate
(dove sempre più spesso avvengono profanazioni e furti della suppellettile
religiosa); solitamente compiono i loro macabri riti nel cuore della notte
e con il favore delle tenebre (anche in ville o abitazioni isolate e ben
protette da recinzioni, allarmi).
Inoltre, i rituali necessitano spesso di oggetti rubati (o estorti subdolamente)
nelle chiese: di qui lurgenza doppia di vigilare. I crocifissi,
spesso verniciati di nero, sono appesi al contrario; i paramenti sono
rigorosamente scuri e su tutto deve imperare la grande rappresentazione
di satana, con sottostante croce nera rovesciata. Altri ingredienti sono
il vino rosso (o liquore con allucinogeni eccetera), il turibolo benedetto
in cui viene immesso un particolare misto di asfalto, mirra, belladonna,
e altre piante velenose; in un aspersorio fallico è contenuta acqua
marina, urina; e poi scheletri, teschi, ossa, eccetera.
Praticamente non rimane esente dalla parodia satanica, oltre la Messa,
nessuno dei riti del cristianesimo, sistematicamente sottoposti a un loro
capovolgimento asservito a satana.
Nel mondo del satanismo si fa leva sul concetto di autoliberazione da
se stessi e dalla società nella quale si vive: di qui la necessità,
per i cristiani, di saper riaffermare che Gesù Cristo è
lunico salvatore e che i surrogati o le deviazioni a questa fede
portano comunque alla non-realizzazione delluomo; ancora si fa leva,
attraverso complicati rituali, sulla voglia delle persone di ottenere
tutto e subito: né Dio, né il demonio invece possono essere
asserviti alle immediate necessità della persona, poiché
tutto passa attraverso un costante cammino di conversione e di rinuncia
a ciò che non è conforme alla fede professata.
Il demonio è presente e attira a sé chi è menzognero,
chi ha un egoismo spietato nei confronti dei fratelli, dove la liberazione
è qualcosa da guadagnare con le sole forze umane e calpestando
gli altri, dove la giustizia è relativa a chi lamministra
e non un qualcosa di valido per ciascuno, dove la disperazione della salvezza
(vecchio peccato contro lo Spirito Santo) porta luomo ad annichilirsi
come persona con una dignità superiore alle altre creature.
Saper spostare lattenzione sulla realtà escatologica del
demonio, aiuta a ridimensionare le attese che si possono formare verso
questo essere, ricomprendere la grandezza e la bontà di Dio e percepire
che la conseguenza delle azioni compiute da ciascuno sono interamente
a carico della persona interessata.
È poi importante comprendere che il demonio è solo una creatura,
sottomessa a Dio e al suo volere: non è un principio uguale e contrapposto
a Gesù Cristo, come già asserivano molte eresie dei primi
secoli della chiesa, e quindi anche tutta la sua opera rientra in un progetto
di Dio sulluomo e sulla creazione. Non si può lasciare che
la vita sia sconvolta da unaltra creatura: la fede cristiana è
già vincitrice sulla realtà del demonio e la Scrittura è
molto esplicita su questo.
Diciamo però, a scanso di equivoci, che la pastorale diretta a
coloro che già sono inseriti in una setta satanica è praticamente
impossibile, vista anche la difficoltà, se non l'impossibilità
di defezioni o di allontanamenti da essa. Teniamo anche conto che coloro
che entrano in questi gruppi sono perlopiù ben motivati e altamente
consenzienti.
Attenzione primaria dobbiamo porre al mondo dell'infanzia e della adolescenza,
dove la fantasia sul diavolo è molto diffusa: è un elemento
che impressiona fortemente l'immaginazione collettiva e ancor più
quella infantile. Questa fantasia viene veicolata dai mass-media, da certi
film americani e da alcuni fumetti.
Durante il periodo adolescenziale il ragazzo si trova di fronte ad angosce
e a crisi di solitudine che si rifugeranno proprio nella fantasia e nell'immaginazione,
cercando scorciatoie ai problemi, evasione dalle realtà più
inquietanti e risposte prefabbricate e rassicuranti. E' questo il periodo
dei grandi interrogativi durante i quali spesso il senso religioso scompare,
pur di lasciare spazio all'unico modo di sopravvivenza alle proprie angosce:
l'associazionismo. Solo a questo punto l'immaginazione infantile trova
libero sfogo nell'unirsi a coloro che si è trovati con le stesse
fantasie.
I gruppi satanici sanno molto bene tutto ciò e lo sanno usare abilmente
a loro favore.
Infine lunico modo per difendersi dallinvasione delle sette
sataniche, dal loro pensiero e evitare che molti ragazzi confluiscano
in questa realtà, è non mantenere nel segreto la conoscenza
di personaggi o congreghe che si rifanno a questa ideologia demoniaca:
da questo atteggiamento nascono e proliferano tutte le forme criminali,
soprattutto le più organizzate e pericolose: bisogna avere il coraggio
di denunciare agli organi competenti o agli studiosi quanto accade intorno,
per aiutare altre persone a farsi forza, a non sentirsi soli ed eventualmente
a uscire dalla setta dove sono rimasti invischiati.
Radoani Silvana
Fonte: Aiutonline.org
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