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II fenomeno
Ultimamente i media hanno dato rilievo a episodi legati più
o meno al mondo del satanismo a causa di casi giudiziari che l'hanno reso
protagonista. Il termine satanismo è il modo generico di parlare
di tutti quei gruppi, movimenti, persone che in modo più o meno
organizzato praticano atti di culto all'entità che la Bibbia chiama
satana, demonio, diavolo, anti-Dio o spirito del male.
Nel XX secolo in Europa, negli USA, ma anche in Africa, Oriente e America
Latina, il satanismo è divenuto quello che nel medio evo poteva
essere la stregoneria. Si tratta di un «ritorno al diavolo»,
segnato da criminalità, pratiche aberranti, ribellione contro ogni
forma di religiosità, specialmente odio verso il cristianesimo.
Un ispiratore contemporaneo del satanismo a cui fanno riferimento le più
recenti sètte sataniche è Anton Szandor La Vey che nel 1966
fondò negli USA la Church of Satan. In Italia si sa della presenza
dei Bambini di Satana, della Chiesa di Satana di Filippo Scerba e della
Chiesa Luciferiana di Efrem Del Gatto.
L'antica tentazione
Dai testi dei satanisti risulta che il satanismo si fonda sulla
esaltazione e divinizzazione dell'uomo, sul «sarete come déi»,
la promessa del tentatore che è rimasta tale e quale per coloro
che a lui si affidano. Aleister Crowley (1875-1947) uno degli ispiratori
del satanismo contemporaneo, descrive con chiarezza il legame che c'è
tra l'esaltazione dell'uomo e la ribellione contro Dio: «Non vi
è alcuna legge eccetto fa quel che vuoi, la parola della legge,
Thelema, Volontà. Sii forte, o uomo! Brama e godi tutte le cose
dei sensi e dell'estasi: non temere che alcun Dio ti rinneghi per questo...
Sia esclusa la misericordia: dannati coloro che hanno compassione! Uccidi
e tortura: non risparmiare alcuno!» (Liber Legis, citato da M.C.
Del Re, Riti e crimini del satanismo, ed. Jovene, Napoli, 1994, pag. 53).
Le credenze sataniche
Le credenze sataniche variano da un gruppo all'altro. C'è
chi identifica satana come entità più o meno simbolica,
espressione della trasgressione e del rifiuto di Dio e i riti come esorcismo
dai condizionamenti religiosi, morali e culturali dell'adepto. Poi c'è
chi vede in satana un essere reale, principe del male al quale è
possibile rivolgersi, mediante rituali magici, per ottenere il suo aiuto.
Oppure satana è considerato una figura positiva opposta all'ignoranza
- nel senso che per positivo si intende la "volontà di potenza"
e per ignoranza la "debolezza" di chi alimenta sentimenti di
bontà, amore, misericordia, ecc. Un caso di setta satanica in Italia
che compendia in se stessa un po' tutte le forme di satanismo, è
quella dei «Bambini di Satana Luciferiani Corporation», fondata
nel 1982 da Marco Dimitri. Essa ha lo scopo di diffondere il «verbo
di Satana nel mondo» e riproporre «l'antico culto luciferiano
della divinità all'interno dell'uomo». I Bambini di Satana
sostengono che «Non esiste altro Dio all'infuori dell'uomo. Non
crediamo in Satana, ma siamo Satana: qui sta la Conoscenza... Il satanismo
è la sola voce che inciti a non adorare nessuno... a non strisciare
davanti a nessuna forma di divinità, ma a contare solamente su
se stessi... Il satanismo è tutto ciò che eleva l'uomo dallo
stato pietoso allo stato divino...» (cit. in articolo di G. FERRARI,
II fenomeno del satanismo nella società contemporanea, Religioni
e Sètte nel mondo, n. 4/1996).
I rituali dei satanisti - che includono anche le profanazioni blasfeme
dei riti cristiani vogliono dimostrare la ribellione contro Dio illudendosi
che essi siano sufficienti all'auto-divinizzazione.
*Attenzione: La setta di Marco Dimitri denominata "I Bambini di
Satana" non ha alcun legame con i fenomeni di pedofilia satanica,
in quanto è già stata indagata per questo ed è stata
poi prosciolta da ogni accusa.*
Conclusioni
Il satanismo pone dei problemi non solo a livello religioso, etico,
ma anche sociale. Nel pensiero e nelle pratiche dei satanisti si ha un
completo ribaltamento dei valori, cioè viene ritenuto buono, giusto
e liberante tutto ciò che è oggettivamente non buono, moralmente
disordinato e licenzioso, irrispettoso dell'altrui libertà; si
ritiene che la propria libertà non abbia limiti, neppure i limiti
che fondano la pacifica convivenza sociale. Ne consegue che prima o poi
questi gruppi e coloro che vi aderiscono hanno problemi con la giustizia.
Dal punto di vista psicologico, nei gruppi satanisti viene distrutta la
personalità. Ciò che si realizza durante il rito satanico
è la dipendenza della volontà dell'adepto dall'entità
(satana o forze del male), dipendenza che è deliberatamente rinuncia
all'uso della propria libertà e intelligenza per sottomettersi
e schiavizzarsi con qualcosa o qualcuno di cui non si può percepire
con chiarezza la natura. Tutto questo porta a sensi di impotenza nei confronti
di una realtà che sfugge, di frustrazione per quanto non si riesce
ad ottenere. Chi ritiene di possedere le caratteristiche del Creatore
è destinato a scontrarsi, nel tempo, con l'amara realtà
della propria finitezza e impotenza e perciò ne subirà certamente
conseguenze.
Dal punto di vista cristiano, anche se non si può avere la certezza
della presenza e manifestazione di satana durante un rito satanico, si
può comunque ritenere - rifacendoci alla fede cristiana che vede
satana come essere preter-naturale perverso e pervertitore che ha persino
tentato Gesù - che satana, attraverso la sua opera ingannatrice
e seduttrice, spinga le persone che partecipano a tali riti a compiere
azioni contro la volontà di Dio, dannose per se stessi e gli altri.
Dobbiamo avere paura? Come possiamo difenderci?
Certamente dobbiamo essere realisti, perché la realtà del
diavolo è fuori questione. Dobbiamo essere vigilanti, ma pieni
di speranza perché il Signore Gesù ha vinto per sempre satana
con la Sua morte e resurrezione per cui nessuna potenza del male, contro
la nostra volontà, potrà mai separarci dal Suo amore (cfr
Rm 8,38-39), né le forze dell'inferno potranno mai prevalere contro
di noi.
Laura Rossi
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